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sabato 10 novembre 2012

Piccoli palchisti crescono!

 martedì 1 Gennaio 2013

Visto che un nostro capo è troppo impegnato in università a visitare siti porno  (e si, se non riesci a leggere lo hai fatto anche tu, ammettilo) programmare,  e che io d'altra parte ho anche fin troppo tempo libero tra le mani, ho deciso di iniziare personalmente questo nuovo post di immensa importanza per tutti noi (e di lasciare a Ste l'onere di pubblicarlo entro qualche anno).
Ebbene con questo lavoro è ufficiale che i nostri veterani sono stati ormai quasi congedati e hanno lasciato a noi l'onere e l'onore di mandare avanti la baracca; si conclude così un altro ciclo della vita, gli esemplari vecchi vengono mangiati e soccombono, per lasciare spazio a noi giovani e alle nuove reclute, che sempre per il ciclo della vita potrebbero finire schiacciati dall'ecosistema (un po' come i gattini con le macchine).


Ecco i nostri lavoratori intenti a sudare sangue dalla fatica!

Ma parlando seriamente da quest'anno tocca a noi e dobbiamo fare sul serio, nonostante la nostra primissima festa dell'oratorio in solitaria (quasi) non sia andata completamente liscia, con ciabatte piene, cavi che mancavano, gente in ritardo, siamo comunque riusciti a fare un buon lavoro.
Questa volta, che ci siamo organizzati tutti meglio e per tempo, (e anche perché diciamocelo è stato anche fin troppo facile) siamo riusciti a fare un bel lavoro ed è andato tutto bene, anche grazie ai nostri capi-mixeristi che si sono sbattuti a fare andare le robe del  loro teatro; speriamo di riuscire a fare altri spettacoli con un così buon rapporto sbatta/(guadagni x cibo). Continuiamo così!

martedì 1 maggio 2012

CCNP - Contratto Collettivo Nazionale dei Palchisti

In un momento di così difficile crisi economica ed in cui si parla molto di riforma del lavoro mi sembra opportuno dotarci anche noi di un contratto che regoli il nostro rapporto di lavoro. Ecco la bozza in approvazione, noterete subito che grazie a dure lotte sindacali negli anni passati potete stare tranquilli in virtù dei grandi privilegi che esso garantisce, anche contro la riforma dell’articolo 18!
 (Perché non c’è, si ferma a 13).

 CCNP - Contratto Collettivo Nazionale dei Palchisti 

 AVVERTENZA: Le Organizzazioni stipulanti (Palco e Palchisti) intendono salvaguardare la piena e completa proprietà del testo contrattuale e ne inibiscono la riproduzione totale o ad enti, organizzazioni, imprese e privati parziale (in modo da evitare che si scoprano le truffe insite), riservandosi ogni azione a salvaguardia dei loro diritti

PREMESSA: Il contratto dei palchisti non ha bisogno di premesse ma poiché in tutti i documenti che si rispettino ce n'è una che occupa spazio inutile allora la mettiamo anche noi. Fine della premessa.

ARTICOLO I: Validità e sfera di applicazione
Il presente Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro dei Palchisti disciplina il rapporto di lavoro tra alcune persone che volontariamente (o meno) prestano il loro aiuto per l'allestimento di "qualcosa" su un palcoscenico (basta aver aiutato anche una sola volta nella vita, anche solo per 2 secondi e devono ritenersi assunti palchisti!)

 ARTICOLO II: Assunzione
 Come già spiegato nel ARTICOLO I, l'assunzione per i palchisti è una pura formalità, spesso l'assunzione a palchista avviene quando meno te lo aspetti e non richiede l'accordo tra le parti. Basta che siano d'accordo i palchisti in carica. Per i palchisti esiste solo l'assunzione a VITA (è un tempo indeterminato che non prevede la pensione!). Quindi è qualcosa che viene invidiata da tutti. Per l'assunzione non servono documenti, bisogna solo avere i requisiti basilari: - avere un Q.I. (non importa il valore) - essere in grado di stare su una scala (anche a fatica) - salire su un graticcio (anche a forza) - alzare un dimmer (o Siro a scelta, ma di solito tutti scelgono il dimmer)

 ARTICOLO III: lavoro part-time
 E' concesso ad alcuni palchisti (detti "La Vecchia Guardia" secondo la definizione del manuale redatto dal ferroviere Rampa, ultima edizione) di presentarsi solo in occasione di lavori di spropositata grandezza.

 ARTICOLO IV: Apprendistato
E' considerato apprendista il palchista che non sa combinare niente o poco, alcuni permangono in questo stato per molto tempo, ma poiché l'apprendista può venire picchiato da tutti i palchisti ogni volta che non impara è nel suo interesse imparare il prima possibile. Per superare lo stato di apprendista è necessario dimostrare di: - saper far su una corda BENE (in un tempo minore di 5 minuti) - saper legare un'americana (l'americana non è una ragazza di un'altro continente!) - montare le BOSE (se l'apprendista chiede cosa sono le BOSE allora può essere soppresso all'istante) - far sfiammare un faro (con la sola imposizione della corrente elettrica) - essere stato appeso almeno una volta al graticcio (a testa in sù o in giù è indifferente)

ARTICOLO V: Classificazione del personale 
I palchisti si differenziano in vari ruoli: - Capo Palchista: è quello che si sbatte più di tutti, ma qualche volta comanda - Capo Magazziniere: è quello che ha in pugno tutti i palchisti perché provvede alla scorta di cibo (FONDAMENTALE) - Fonico: è quello che dirige i tecnici audio e di solito cerca di non far fischiare i microfoni - Tecnico audio: monta l'impianto audio (se trova tutti i pezzi) - Light Designer: coordina i tecnici luci e prega che i dimmer non sfiammino prima della fine dello spettacolo - Tecnici luci: aiutano nel montaggio delle luci e stanno pronti con l'estintore durante lo spettacolo nel caso i dimmer vadano a fuoco - Capo Macchinista: comanda i macchinisti e cerca di far stare in piedi le scenografie (di solito pesantissime) - Macchinisti: buttano giù un sacco di corde e cercano di tirare sù un sacco di cose (di solito sono i più simpatici) - FaccoElettroMacchinista: pochi possono vantarsi di questo titolo ma ogni palchista vi aspira N.B.: La paga è uguale per tutti.

ARTICOLO VI: Orario di lavoro
La durata effettiva dell'orario di lavoro per i Palchisti è definita dall'inizio del montaggio fino alla fine del lavoro, sta ai palchisti essere veloci a farlo. Ogni due ore di lavoro il palchista ha diritto ad una pausa "cibo" di durata variabile da dieci minuti a un massimo di mezz'ora a seconda di cosa c'è da mangiare (pizza, torta, gelato, ecc...)

ARTICOLO VII: Straordinari
Non esistono straordinari per i palchisti, perché il palchista finisce sempre il lavoro nei tempi previsti e se dovesse prendere uno straordinario la paga sarebbe così alta da no poter essere quantificata con nessun numero conosciuto sulla terra (vedi ARTICOLO XIV: Trattamento economico)

ARTICOLO VIII: Riposo settimanale e festività
I palchisti hanno un loro calendario che non coincide con quello gregoriano, tuttavia alcune feste sono state riportate anche nel calendario palchistico. Il palchista ha diritto ad almeno un giorno di riposo (in cui può riassettare il magazzino) durante la settimana. Ha diritto poi al riposo durante le festività religiose vigenti (salvo richieste di interventi straordinari per processioni urgenti!), alle quali si agiungono dei giorni di riposo e festa inderogabili: - Festa dei lavoratori (1 maggio): grigliata obbligatoria - Cena di Inizio anno del Palco (dipendente dal calendario della stagione teatrale) - Cena di Natale del Palco (il Natale religioso e non palchistico) - Cena di fine anno del teatro

ARTICOLO IX: Congedo Matrimoniale I palchisti hanno diritto al congedo matrimoniale durante il quale possono astenersi dal lavoro palchistico (salvo situazioni di emergenza nazionale) purché dimostrino l'effettiva celebrazione dell'evento portando in prova una parte della torta nuziale.
ARTICOLO X: Congedo per dirito allo studio
I palchisti difficilmente hanno bisogno di questo congedo perché il palchista appena legge una cosa la impara subito e se non la impara subito è bravissimo a far sembrare di averla imparata e se non può far credere di avrela imparata è molto veloce a scappare in tempo.

ARTICOLO XI: Gravidanza e puerperio
Fino ad ora non è mai successo a nessun palchista, però questo paragrafo potrà essere rivisto in caso di necessità.

ARTICOLO XII: Trattamento economico
I palchisti hanno una retribuzione unica e senza scatti di anzianità. Questa retribuzione è pari a: 12.336.548.695.754.512.326.343.864.514.648.865.465.423.156.748.647,01€ mensili Di questi: - il 30% viene versato per l'assicurazione (non per il palchista ma per i danni che può provocare) - il 50% viene trattenuto per il fondo pensione e TFR (vedi sotto) - il 15% viene utilizzato la ricerca di Service - il 5% viene utilizzato per migliorare la sicurezza sul lavoro (l’ultimo acquisto sono stati dei guanti forse 3 anni fa) - il 5% viene trattenuto per finanziare il Fondo Cibo & Affini P.S.: Il totale è maggiore di 100% perché i palchisti sono chiamati a devolvere la "Quota Cibo" Quindi secondo gli ultimi dati ISTAT i palchisti sono gli italiani con stipendio più elevato ma reddito più basso.

ARTICOLO XIII: Fine del rapporto di lavoro
Il contratto Nazionale dei palchisti è l'unico al mondo che non prevede questa possibilità!

Allegati: Come per la premessa non ne abbiamo ma se qualcuno ha dei suggerimenti li mettiamo. Concorezzo 1 Maggio 2012 Firma Il governo palchistico

P.S.: Tutti i vostri commenti che manderete, intelligenti o meno, verranno subito inseriti nel contratto Nazionale!

sabato 4 febbraio 2012

OOHHH!! La Freccia!

Dopo lunghe ore di riflessione e meditazione, non sono ancora riuscito a rispondere ad una domanda fondamentale che ogni uomo (prima o poi) si fa nella vita, ovvero :

MA perchè la gente in macchina non mette le frecce?!!!

Ci vuole tanto ad allungare la manina e toccare l'apposita stanghetta? nooo, infatti è molto meglio cincischiare con il telefonino o esplorare gli antri nasali vero?

Che poi, caro il mio guidatore, hai forse imparato a guidare in Illinois? dove c'è una strada unica, tutta dritta per ventordicimila miglia? No perchè anche lì sanno cosa sono le frecce.



(Ecco una foto dei famosi Indiani dell'Illinois)

venerdì 31 dicembre 2010

Messaggio di fine anno

(Una foto del recente incontro tra il Resp. Palco ed il suo collega napoletano)

[Entrata in scena del Resp.]
[Applausi a profusione, urla di gioia, richieste di benedizioni e miracoli vari.]

Cari amici e care amiche (quali? In questo senso, servono nuove leve), vi scrivo per comunicarVi che anche questo 2010 è terminato e, pare, inizierà un 2011 (la cosa dovrebbe andare avanti così fino al 2012, poi dovrebbe iniziare l'era dell'Acquario e finire il mondo) che speriamo sia una buona annata, soprattutto per la vendemmia.

Probabilmente questo sarà il mio ultimo messaggio ["Oh" prolungato di stupore] come responsabile [Grida "Sei il migliore" e pianto tra la folla] poiché, con l'anno (teatrale) a venire sarà necessario eleggere democraticamente (seh, credeteci... Lo deciderò io durante un attacco di Diarrea, come vuole la tradizione) un nuovo responsabile del Palco.

A questo proposito vi ricordo cosa ho fatto nel mio lungo mandato:

- Risposto a centinaia di chiamate (molte delle quali di gente che cercava la nota pizzeria "da 'Nto lo Scurnacchiato", noto locale della bassa Triestina) e coordinato decine di lavori presso il Ns. cineteatro e non.
- Realizzato degli utili mica da ridere per quello che facciamo, con un sapiente sfruttamento dell'altrui lavoro.
- Investito (in pratica bruciato) l'utile realizzato acquistando due dimmer, un mixer audio, un quadro elettrico nuovo.
- Risolto, in occasione della mia visita a Napoli, il "problema rifiuti", semplicemente spiegando alla gente che i sacchetti vanno messi nei cassonetti e non di fianco; in seguito a questo rivoluzionario gesto, sono stato nominato sindaco di Napoli, ma ho dovuto rifiutare perchè avrebbe generato conflitto di interesse con la mia attuale professione di Resp. Palco in quanto, è ormai ben noto, l'ottanta percento dei macchinisti è napoletano.

Ora vi lascio l'elenco delle cose che farò nel prossimo futuro:
- Fare un preventivo per una muta di quinte nere.
- Dare una casa (un flight-case) al mixer audio.
- Insegnarvi qualcosa della mia esperienza teatrale (tipo far sembrare che lavori tantissimo quando in realtà non fai nulla, per poi prenderti tutti i meriti del lavoro).
- Insegnarvi ad utilizzare decentemente un barbecue, così alla prossima grigliata io, Siro e Ste ci sediamo a mangiare.

[Pausa nella pronuncia del discorso. Dopo qualche secondo, partono le urla "Bravo, Bravo" e "Per il capo Hip Hip, Hurra!" e così via.]

[Torna il silenzio e riparte il discorso.]

A parte gli scherzi, è molto probabile che questo, purtroppo e mio malgrado, sia l'ultimo mio anno da responsabile "totale"; sicuramente dall'anno prossimo dovrò ridurre le mie mansioni, fino poi raggiungere il ruolo di "palchista emerito" e continuare a dare una mano, senza però responsabilità.

La lotta per la successione è ufficialmente aperta. Ne rimarrà solo uno (magari anche no...)